Archivi del mese: dicembre 2013

Buon Natale

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di | 23 dicembre 2013 · 20:44

Può darsi sia soltanto un’altro modo, inedito di Paolo Ruffilli

DSC_0012     Paolo Ruffilli, Forlì, febbraio 2010

Può darsi sia soltanto un altro modo,
per reggere da solo e stanco
l’urto violento della vita, io,
come i monaci chiusi nel distacco
delle loro celle certe nella coercizione
ma senza l’obbligo dell’atto volontario
senza scegliere con intenzione la scelta loro di esclusiva,
da escluso intanto in reclusione
contro il mio stesso desiderio
ma libero infine dal suo imperio,
rinato con la nascita di dio.

 Paolo Ruffilli

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APPUNTI PER UNA IPOTESI DI POETICA di Paolo Ruffilli

Ruffilli

“Per pronunciare davvero il sublime, penso che occorra partire dal calco, dall’orma, da una traccia sottile. Per una legge dell’inversamente proporzionale: quanto più è basso il tono, tanto più alto è l’effetto. Non è che intenda, per carità, rinunciare alla “grandezza” delle cose. Ma trovo giusto rilevarla nella loro “piccolezza”. E mi piace soffiarci dentro quell’arietta frizzante che fa, del castello di Atlante, l’attracco delle astronavi per il resto dell’universo”

(Paolo Ruffilli, da Appunti per una ipotesi di poetica, NATURA MORTA, Aragno, 2012)

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IL CAFFE’, inedito di Sandra Evangelisti

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Il segreto
è non essere egoista.
Non avere oggetti da portare in borsetta.
Il segreto è il sogno da abbracciare ogni ora,
bacio della buona notte sussurrato in silenzio.
Così lui è il vento che passa
e va dove non sa,
accende fuochi nascosti, usa moti leggeri
dell’anima come inno alla vita.
Il segreto è in questo sole nato da poco
sempre in salita.
Lui è respiro: non puoi toglierlo all’aria.
Sarai sua sulle ali di una musica
mentre fiorisci leggera.

*
Perché ti guardo così?
Non sono io la Fata Turchina e tu non sei più Pinocchio.
Abbiamo una vita.
Non torneremo indietro,
ma fare finta di niente
non è possibile.
Allora buttiamoci in questo giardino di miele
e latte e baciamoci come bambini,
lecchiamo le nostre ferite
e culliamo lo spirito. Sarà vita e gioco
insieme.

*
Vivere senza i tuoi baci e le tue carezze,
mi fa sentire una tazzina di caffè
senza aroma.

Sandra Evangelisti (inedito)

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SI APRE IL VELO,SI SQUARCIA inedito di Sandra Evangelisti

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Si apre il velo.
Si squarcia.
Pensieri fluiscono
ed aprono nuovi sentieri.
Rientra la sorte
nel solco  dei giorni.
Più viva
la smorfia del volto
che accoglie la vita.
La pelle risente
la nuova stagione.
E soffi di cielo,
e sprazzi
di fuoco.

Di luce
nel lampo
del tempo
che corre.

La vita rinata
nel giorno.
Il cuore rubato
al suo sogno.
Il battito e il suono
rapito, riavuto.
Miracolo
e nuova sostanza
nel passo,
nel vuoto
che riempie,
e risente.

Il tempo
di nuovo
che batte
e rivive.
Il mio giorno.

*

Rivedo allora.
Mi vedo:
le guance più bianche,
la pelle rosa
ed io sottile.
Passati gli anni
nel buio compressi,
ritrovo pace
adesso?
Riguardo
gli occhi e il corpo,
li vedo nuovi.
E un male
di vivere:
urgenza nel sentire
di là da quel che vedo.

*

Rivengo da un oscuro
Mente vuota
nel corpo assuefatto,
stessa sostanza
non concepita
e voluta.
Questa, l’assenza.
Arrivano stimoli
da quello che prima
dormiva .
Protetta dai raggi del tempo,
sopita nelle emozioni.
Serve, è servito?
Mi astengo.
Non so.
Non ricordo
Ed ora
allora lo stesso.
Vicina e lontana
nel tempo.
La stessa distanza
rivive
Mi vedo
come ero.
Nel mezzo
un’assenza.

*

Il pregiudizio,
il vizio
di misurare
ciò che è con quel che è stato,
dà più fastidio
di altra cosa,
e non mantiene la promessa
di riportare ad altra vita,
se ciò che è sarà dannato
per destino,
non nel suo stato

*

E l’apparenza,
la credenza,
nuoce e duole.
Dipinge volti
e menti e cuori,
ma non misura
che se stessa,
e per se stessa vive
e impera.
E poi tradisce,
dissolta al velo
della sostanza non corrotta
della vita.

*

Protetti,
eletti e depurati,
ad una sorte senza eguali
allontanata dalla vita.
Tutti gli stimoli dei sensi
e le emozioni collegate.
L’essenza
allontanata
e poi filtrata
dell’ esistenza più gradita.

Sandra Evangelisti(inediti)

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