APPUNTI PER UNA IPOTESI DI POETICA di Paolo Ruffilli

Ruffilli

“Per pronunciare davvero il sublime, penso che occorra partire dal calco, dall’orma, da una traccia sottile. Per una legge dell’inversamente proporzionale: quanto più è basso il tono, tanto più alto è l’effetto. Non è che intenda, per carità, rinunciare alla “grandezza” delle cose. Ma trovo giusto rilevarla nella loro “piccolezza”. E mi piace soffiarci dentro quell’arietta frizzante che fa, del castello di Atlante, l’attracco delle astronavi per il resto dell’universo”

(Paolo Ruffilli, da Appunti per una ipotesi di poetica, NATURA MORTA, Aragno, 2012)

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