“Non Carne”, Inedito di Sandra Evangelisti

 

La troverai nel greto del fiume
dissolta nell’acqua
tra i sassi e le falde di terra.
Non più carne e ossa.
Vorrebbe svanire,
il corpo confuso tra aria e rugiada,
le felci e le canne nel vento del Vespro.
Preghiera: sarà una preghiera soltanto.
Teneva il volante
la macchina andava,
scorrevano lacrime amare.
D’un tratto la strada da grigia si è fatta specchiata
e poi luce confusa nel nero più scuro e più folle.
Non sa dove andare.Non pensa al percorso
ma solo al destino più oscuro e profondo.
Usciva di strada, accucciata, appoggiata al volante.
E’ notte, non passa nessuno,
la testa reclina e già non respira.
Di colpo, nemmeno lo schianto.
Negata al cattivo destino.
Sfotuna la coglie nel fiore degli anni
poi sempre ed ancora
la sorte le nega un aiuto.
“Che cosa è successo?”-si chiede-
Soffuso un respiro le esce socchiuso
e si spegne.
La assolve, in un ultimo canto si muove.
Ed ora più nulla sospeso.
Rappresa, la vita le esce dal ventre,
si ferma la guarda e poi vola.
E’ libera e canta nel vento
per l’ultima volta sussurra il tuo nome.
Il capo reclino,
il viso più bianco
la Sposa rilascia le mani
le tende nell’ultimo Grido.La Morte.
Ti cerca.Non è più da sola.
Un ultimo soffio la accoglie.
La Pace. Era “il volo delle due colombe”
quel verso disteso nel buio che cercava
l’aveva trovato.
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1 Commento

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Una risposta a ““Non Carne”, Inedito di Sandra Evangelisti

  1. Ricevo da Renzia D’Incà questo commento che posto a suo nome:
    “Cara Sandra,
    qui nel mio buen retiro fra le colline pisane ( fra Dante e D’Annunzio) mentre piove, e tanto
    finalmente rileggo le tue poesie
    le sento dense di vissuti dolorosi ma anche splendenti di vitalità
    certo, prevale la narrazione, ma c’è tanto del rimosso, del non detto
    flusso di coscienza, certo, ma anche consapevolezze acquisite
    -intanto qua scoppia un temporale-
    Un abbraccio
    Renzia “