Poeti in Consolle: Katia Zattoni

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Katia Zattoni(Forlì 1968-2013) è stata poetessa, Avvocato e Assessore al Decentramento del Comune di Forlì. Suoi testi sono apparsi nei volumi Rap metropolitano, Pendragon,2003 e Voci di casa (SE. D. Editrice, 2005) . Nel 2008 ha pubblicato il volume di poesie Bucare la polvere, Casa Editrice L’Arcolaio, Forlì.

Da Bucare la polvere

Non so se puoi dirmi

Non so se puoi dirmi
dove vanno a finire
le parole che pensiamo
e che non trovano fiato
per andare al di là della bocca.
Forse tornano a essere lettere
-monadi imbozzolate
nelle cellule della mente-.
O forse stanno sospese
– anarchia di sillabe sciolte –
– su losanghe di respiri in gola.
Di certo può essere virtù
non tentare di rianimarle
perché siano sciattume rinvoltolato.

Oltre oriente

Difficile è praticare la poesia
quando compili la realtà per mestiere.
Bisogna aprire spesso il paravento
e all’ombra del suo tramonto sedersi;
appoggiare sulla pagina
la punta ben temperata della matita
e attendere.
Ogni parola che infine trovi
– insieme ai pensieri mossi-
– edifica il ponte
– per traghettare vite oltre oriente.

Rivelazioni

Mentre mi racconti di
zuffe di gatte ormai lontane
e di muri da imbiancare,
nel fondo del barile
trovo solo rime stolte
e parole ammuffite
per l’assenza di sottovuoto.
Poi mi guardi
– cioccolata fondente sulle dita
che sbucciano pistacchi –
e il tuo sorriso è la conferma:
la poesia non può essere sempre
acquetta sciolta di fonte.
Talvolta si toccano le spine.

Il ragno

Dopo quella volta del filo sottile
dall’angolo buio uscito di sbieco,
ha tessuto altre trame sbiadite.
Altri evanescenti ricami
ha composto in stracci,
sfoggiati poi come sete,
perché fossero insidie
d’incaute vite spietate divoratrici,
nelle notti di fame inappagata.
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4 risposte a “Poeti in Consolle: Katia Zattoni

  1. “Molte volte un poeta si accusa e calunnia,/esagera, per amore, il proprio disamore,/esagera, per punirsi, la propria ingenuità,/ è puritano e tenero, duro e alessandrino. / E’ anche troppo acuto nell’analisi dei segni / delle eredità delle sopravvivenze: / ha anche troppo pudore nel concedere/ qualcosa alla ragione e alla speranza./ Ebbene, guai a lui! Non c’è un istante/ di esitazione: basta solo citarlo! ” Pier Paolo Pasolini ( dalla Quarta di copertina di “Bucare la polvere”)

  2. Felice di avere pubblicato la cara Katia. Bucare la polvere è stata una bellissima avventura letteraria; un’impresa fatta di editing, di dialoghi e risate sanissime al caldo di un caffè bollente, nella sua bella casa. Un tour di presentazioni del libro, a Terra del Sole e a Forlimpopoli
    , assieme ad amici simpatici o sconosciuti, interessati tutti alla bravura della nostra Poetessa. Peccato che nessuno, l’altra sera al teatro Fabbri, abbia men che meno ricordato questa bella iniziativa editoriale (che per me e per Katia è stata congrua e felice esperienza). Gianfranco de L’arcolaio.

  3. Caro Gian Franco, io trovo che questo libro, come altri editi da “L’Arcolaio”, sia un prezioso gioiello da tenere sempre in evidenza per riprenderlo in mano, sfogliarlo, e leggerlo. Stimo e apprezzo da sempre il tuo lavoro di editore e di poeta. Mi dispiace che proprio lunedì 3 marzo al Teatro Fabbri di Forlì, non sia stata ricordata questa che, tra l’altro è la maggiore opera edita di Katia. Sarà dimenticanza o altro? Non so. Rimango certa che quello che deve rimanere rimane. E questi versi sono fatti per restare. Infinitamente grata per il tuo intervento. Sandra