Archivi del mese: agosto 2014

Carla De Angelis, Poesie da “Salutami il mare”, Fara Editore, 2006

CarlaDeAngelis

Le cose di ieri
Col sapere di oggi
Mutano la conoscenza
Resta
Il peso nel cuore
Negli anni
Ogni giorno rivisitato
Aggiunge vita al corpo
Che invecchia

*

A primavera
Un soffio di vento il sole
Una parola una carezza
Le mani hanno mille dita
Uno il respiro
Fino allo sbocciare dei fiori
Viene l’inverno
Il sole non basta
Il vento è forte
Le carezze pesanti
un buon contadino
una serra accogliente
Fanno sbocciare l’anima

*

Amo l’oggi
Ieri
Il domani

Scrivere con piuma d’oca
Ticchettare il computer
Andare oltre il presente

*

Sei rimasto
l’uomo del mio tempo
Se non c’è guerra
La inventi
Se non c’è terrorismo
Terrorizzi

***

Le parole nella conchiglia
Sono una ricchezza per il pescatore
In cerca di perle

Carla De Angelis da “Salutami il mare”, Fara Editore, 2006(II edizione 2010)

Carla De Angelis è nata a Roma nel 1944. Ha pubblicato i primi versi nella rivista internazionale “Pensiero ed Arte” e collaborato all’antologia dedicata a Dante Alighieri nel VII centenario della nascita. Nel 1995 il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza di “Cavaliere al merito della Repubblica Italiana”.
Ha pubblicato: Salutami il mare; Diversità apparenti, libro dialogato con Stefano Martello, Il resto parziale della storia, vincitore al concorso “Alberto Andronico”; “A dieci minuti da Urano”(poesie di tentata conquista), secondo classificato al premio “Vittoria Colonna” 2011;
Mi vestirei di mare, Edizioni Progetto Cultura, 2011 e I giorni e le strade, FaraEditore, 2014.

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POESIE SU PERSONAGGI STORICI, MITICI O IMMAGINARI – POESIE di Flavio Almerighi, Giuseppe Panetta, Ivan Pozzoni, Sandra Evangelisti

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

escher Labirinto Escher Labirinto

Flavio Almerighi

Tecniche di paludamento

Teste in disordine, braccia più piccole, incontrano soltanto propri simili. Allora si rimedia un fucile da ficcare in fondo alla gola, e così fecero Otto Weininger nel 1903, Vladimir Majakowski nel ’30, Ernest Hemingway nel ’61, Guido Morselli nel ’73, Guy Debord nel ’94.
Preferirono l’acqua Alfonsina Storni nel ’38, Virginia Woolf nel ’41, Paul Celan e Jean Amery nel ’70, Lucio Mastronardi nel ’79.
Ai gas chiesero conforto Sylvia Plath nel ’63, Anne Sexton nel ’74.
Pierre Drieu La Rochelle diventò leggenda col gas e un forte quantitativo di farmaci nel ’45. Yukio Mishima iniziò a decomporsi sul filo di una katana in diretta tv nel ’70.
Emilio Salgari, nonostante la tigre malese in giardino, si aprì ventre e gola con un rasoio nell’11.
Sergej Esenin, ottima tecnica di paludamento, s’impiccò dopo essersi tagliato le vene nel ’25,
Marina Cvetaeva nel ’41…

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Marina di Torre del Lago sotto la neve

Commenti disabilitati su Recensione di Nazario Pardini a “La tempesta dell’amore” di Michela Vitturi

di | 2 agosto 2014 · 22:01