Una Poesia Inedita di Sandra Evangelisti

DONNA

Sono volto insanguinato
sulla porta del mio tempo,
ventre esangue e sterile,
cimice d’asfalto,
tenebra di neve
e ghiaccio,
rivolo di sangue
che non cola
Ho sulle spalle
il dolore di ogni tempo
e di ogni terra
insieme.
Pesante e informe.
Dente di cane
incolto

Sono la tempra e il tempo
di ogni cosa e di ogni mondo
l’assalto e la tua corda,
sospesa affissa al cappio.
Ti amo e ti detesto
ti abiuro e ti rigetto,
e ti sospendo e prendo.
Sono lama d’argento e inguine
di miele e latte,
sapore di delizia
e acre spugna
d’aceto.
Inferno e paradiso
nel tuo grembo.
L’altra metà del tempo.
Abito in te.
Perché mi temi
se da me sei fatto?

Il fiume senza origine
né tempo che scorre
e ti trasporta.
Sono.
E la ferita senza nome
mai cucita
mai riempita,
né divisa.
Il mondo,
la sua origine.
La vita,
ed il Principio.
Ero al principio.
L’Origine
e la Fine.
L’Offesa e la Vendetta senza nome.

Grida il mio sangue.
Spezzato e sparso
sulla terra
e in ogni dove.
Avrà il suo nome?
L’origine ferita grida in me,
l’onta e la resa di ogni cosa.
Colpisci e affonda il nervo,
senza ragione e nome
e morirai con me e di me.
Io sono il guscio e il nome di ogni vita
e di ogni forza che qui muove
dal mio ventre,
da allora e sempre
nelle ere
e per gli eoni
Che ne sarà di me?

Ferita, offesa
percossa e più tradita
e calpestata
derisa ed umiliata
dal mio stesso sangue,
grido vendetta
e muoio per amore.
Che posso dare ancora?
Offesa e mutilata
e disprezzata
nella mia natura,
e per me stessa odiata
senza colpa
che non sia il mio sesso:
il ventre, le ossa
la pelle,
segmenti della luce
che mi porta e affanna
per portarti.

Figlio,
che cosa vuoi da me?
Non vedi. Sono morta ormai.
Coperta dal mio stesso sangue,
e per amore
della vita stessa uccisa.
Ferita,
crocifissa al muro,
appesa al fioco lume
della tua ragione.
Figlio, che cosa ne farai
di me?
Che cosa sarà poi
della tua vita
se mi uccidi?
Donna,
madre ed amante,
parte di te stesso
che rifiuti

e offendi nel nome
della razionalità
di un’esistenza
che solo in sé trova ragione
e per se stessa vive e muore.
Trenta denari
appesi
alla corda del tempo:
il prezzo del mio corpo.
E qui ne fanno scempio.

21_dipinti_coloratissimi_di_nielly_francoise

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