UNA POESIA INEDITA DI NAZARIO PARDINI

La barca

Sono una barca che s’inarca al mare,

sono un fuscello in balìa del vento

che cerca un porto dove rifugiare

le mie malinconie. A volte ho visto

una pallida luce di conforto

a indirizzare la prua. I remi stenti

hanno solcato mari indifferenti

verso il chiarore delle mie speranze.

Invano. Tutto spariva all’approccio.

E l’infinito gorgo riappariva

alle mie carni deboli e insicure.

Ho navigato incerto in queste acque

sbattuto spesso da onde pellegrine

in scogli aspri e crudi; in rocce scure.

Sono una barca che s’inarca al mare,

una barca disfatta che non tiene

i suoi legni compatti. La mia anima

azzarda fughe verso mondi nuovi

che non mi sono vicini. E vola,

seguendo gli indirizzi degli aironi

che battono le ali, per pentirsi

e ritornare presto ai cari legni

che hanno tenuto in seno i miei respiri;

gli amari pasti di un’intera vita.

Aspetto un porto. Un faro che m’illumini;

una scia che segni la mia rotta;

una guida che franga questo azzurro

nero. Mi dia qualche certezza e poi

restare quieto fuori dalle acque

di tale mare che non ha confini.

Nazario Pardini 20/03/2016

Nazario Pardini è nato ad Arena Metato di Pisa. Ma vive gran parte dell’anno in Versilia, a Torre del Lago Puccini, dove le suggestioni dei panorami che emozionarono il Maestro hanno avuto ed hanno un grande peso sulla sua copiosa produzione poetica. Dopo la maturità ha conseguito la laurea in Letterature Comparate alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Pisa e successivamente quella in Storia alla stessa Facoltà dello stesso Ateneo. E’ ordinario di Lingua e Letteratura Italiana in pensione. Vive fra Arena Metato e la Versilia “Rinvigorendo quotidianamente – come lui dice – il serbatoio della sua ispirazione con i profumi delle campagne metatesi e delle pinete della sua Versilia battezzate ripetutamente dal rotolare dei venti di salmastro……”

Scrive racconti, poesie, e saggi di cui si serve principalmente per la sua attività didattica. La sua passione per la Poesia si perde nei tempi della fanciullezza e le prime sue composizioni poetiche (tra cui un poemetto d’ispirazione dantesca) risalgono agli anni 1952-53. Aveva già preso parte ad una delle prime Edizioni del premio David di Carrara e del Premio Carducci di Pietrasanta. Il critico Vittorio Pecori facente parte della commissione assieme a Sansone, Barberi Squarotti, Piromalli ed altri scrisse di lui: “La Poesia di Pardini nasconde nella sua semplicità una ricchezza di valori esistenziali che fanno parte di ognuno di noi, per questo ci è vicina ed è suo merito saperli trasmettere con un linguaggio semplice ma al contempo impreziosito di tecniche linguistico-culturali che ne denotano amore e professionalità per questa antica arte. […] L’amore, aspetto dominante nella poesia di Pardini, amalgama il tutto e sembra costituire l’unico tempio sacro al quale il poeta intenda sacrificare la sua anima in cambio di un valido motivo di esistere. […] L’amore non è mai qualcosa di immediato, ma scaturisce sempre da una ricostruzione allegorica che trova la sua simbologia in un panismo di alto spessore sentimentale.” Fa parte di commissioni di qualificati Premi Letterari, gli piace stare aggiornato sulle diverse tendenze culturali attuali e difende con estrema vigoria lo stile semplice e comunicativo. Non meno evidente in lui comunque la ricerca tonificante del termine che denota la sua esperienza di studi classici.
Ha pubblicato: Foglie di campo. Aghi di pino. Scaglie di mare, L’Autore Firenze Libri, Firenze (1993), finalista all’omonimo Premio Editoriale, e vincitrice del Premio Letterario “ G. Gronchi”, Pontedera e “Le stelle”, Savona; Le voci della sera L’Autore Firenze Libri, Firenze (1995), vincitrice dei Premi Letterari “G. Gronchi” e “F. Bargagna”, Pontedera ; Il fatto di esistere, Lineacultura, Milano (1996), vincitrice del Premio Editoriale omonimo; La vita scampata, Il Portone/Letteraria, Pisa (1996), vincitrice del Premio Editoriale “Il Portone”, Pisa; L’ultimo respiro dei gerani, Lineacultura, Milano (1997), vincitrice del Premio Letterario “Città de La Spezia”; La cenere calda dei falò, Il Portone/Letteraria, Pisa, (1997), vincitrice del Premio Editoriale “Il Portone”, Pisa e del Premio Letterario “Maestrale”, Sestri Levante; Elegia per Lidia, Centro Culturale “Il Golfo”, La Spezia (1998), vincitrice del Premio Editoriale omonimo e Premio Speciale della Giuria al Premio Letterario “Violetta di Soragna”, Parma; Suoni di luci ed ombre, Il Portone/Letteraria, Pisa (1998), vincitrice del Premio Editoriale “Il Portone”, Pisa;Gli spazi ristretti del soggiorno , Editoriale Le stelle, Savona (1998), vincitrice de Premio Editoriale omonimo; Sonetti all’aria aperta, in vernacolo pisano (1999); Paesi da sempre, Chegai Editore, Firenze (1999), vincitrice del Premio Editoriale “Parole”, Firenze, con pubblicazione, del Premio Letterario “Fiera Vesuviana”, Napoli, secondo Premio al “Violetta di Soragna”, Parma, e Primo Premio della critica al “Golfo”, La Spezia; Alla volta di Leucade, Baroni Editore, Viareggio (1999), vincitrice dei Premi Letterari “Marco Tanzi”, S. Mauro a Signa, “Violetta di Soragna”, Parma, “Le Muse”, Pisa, “Aeclanum”, Mirabella Eclano, Napoli, e “San Savino”, Pisa; Radici, Giuseppe Laterza, Bari (2000), vincitrice del Premio Editoriale “Calentano”, Bari, e del Premio “Querceto in Poesia”, Sesto Fiorentino; Si aggirava nei boschi una fanciulla, Edizioni E.T.S., Pisa (2000), nella terna Mussapi, Pardini, Baudino al “Premio Pisa” 2000 e Segnalazione Speciale al “Fiorino d’oro”, Firenze; D’Autunno, Edizioni E.T.S., Pisa (2001), vincitrice del Premio Letterario “La Fonte di Ippocrene”, Modena; Le simulazioni dell’azzurro, Edizioni E.T.S., Pisa (2002), vincitrice de Premio Letterario “Ateler d’Arte” di Roberta Braceschi, Piacenza, e del Premio “Le Muse”, Piano di Sorrento; Poesie di un anno , Carello editore, Catanzaro (2002); Dal lago al fiume, Edizioni E.T.S., Pisa (2005); Canti d’amore, Edizioni Booksprint, Buccino (2010), vincitrice del Premio “Di Liegro”, Roma; Riccardo. Racconti brevi, Edizioni Booksprint, Buccino (2010);

L’azzardo dei confini, Edizioni Booksprint, Buccino 2011, vincitrice dei Premi: “Toscana in Poesia” Viareggio; “Via Francigena”, Brescia; “Il Forte”, Forte dei Marmi; “Città di Pontremoli”, Aulla; “Aeclanum”, Mirabella Eclano; “Paestum”, Paestum; “Premio Nazionale di Arti Letterarie”, Torino; Scampoli serali di un venditore di arazzi, The Writer Edizioni, Milano, 2012, pp, 222, vincitrice del Premio “Alberoandronico”, Roma, 2013; Dicotomie, The Writer Edizioni, Milano, 2013, pp. 320; primo premio 2013 al concorso letterario “Libero de Libero”, Fondi, con pubblicazione della silloge inedita A colloquio con il mare e con la vita; I simboli del mito, primo premio Il CROCO, con pubblicazione su I quaderni letterari di POMEZIA-NOTIZIE, 2013. È fondatore, curatore, e animatore di “Alla volta di Lèucade” (nazariopardini.blogspot.com), importante blog culturale, punto d’incontro della comunità letteraria nazionale e non solo.

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